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Ristorante Casa Monti, il fascino della cucina italiana

Quando lo spirito volutamente ricercato del design francese incontra l’elegante ospitalità italiana, spontanea e conviviale, nascono luoghi dalla bellezza magica come Casa Monti e il suo Ristorante.  

Nel vivace ed eclettico quartiere Monti a Roma, troviamo il terzo prestigioso indirizzo dell’offerta ricettiva del francese Leitmotiv Group, in un palazzo del settecentoun tempo dimora di una nobile famiglia, che oggi apre le sue porte a tutti accogliendoci nel suo Ristorante Casa Monti. Uno luogo dove godere del buon cibo in pieno relax anche sulla sua terrazza affacciata su via Cimarra, o nel verde ed elegante patio interno. Spazi che celebrano lo stile di vita e la convivialità tipica italiana, con un’eleganza accessibile anche se si trovano all’interno di un 5 stelle lusso.

Casa Monti infonde un’energia vitale a ogni ora della giornata, una grande casa d’artista firmata dalla interior designer francese Laura Gonzalez. Gli spazi si susseguono tra divani dalle stoffe colorate, nicchie illuminate con ceramiche e libri, un corridoio con gessi di reperti archeologici, un luminoso e luccicante angolo bar aperto dalla colazione alla cena, fino ad arrivare al Ristorante Casa Monti dove tutto è all’insegna dell’allegria e della convivialità con importanti riferimenti alla scena artistica italiana.

Al suo interno colpiscono nuovamente le stoffe colorate e  lo scenografico camino contemporaneo in ceramica blu-verde a tutta altezza, creato dall’artista romano Giuseppe Ducrot, che convive perfettamente con lo spirito retrò di decine di diverse opere che adornano le pareti, tra cui alcune litografie di Alberto Giacometti.

Il menu reinterpreta l’autenticità della cucina romana e italiana

Nell’offerta del Ristorante Casa Monti, regnano i prodotti di stagione locali e il menu reinterpreta l’autenticità della cucina romana e italiana grazie alla maestria dello chef Umberto Tuccio, nato in Sicilia e cresciuto in Toscana, che ha realizzato i vari menù, dalla colazione al pranzo e alla cena, e ora anche per il brunch della domenica, tutti momenti aperti anche a chi non è ospite nell’albergo.

In menu troviamo la stagionalità degli ingredienti e il rispetto della materia prima trattata con lavorazioni moderne in grado di esaltare sapori e odori nel momento dell’anno in cui è alla sua massima espressione. Piatti all’apparenza semplici, ma che offrono i risultati straordinari di una cucina autentica raccontata in un menu che cambia dalle tre alle quattro volte l’anno, e dove troviamo solo ingredienti di qualità, ricercati con cura come le carni di allevamenti locali e i pesci della costa laziale e della bassa Toscana.

Tra gli antipasti spicca il Vitello tonnato, ricetta contesa tra Francia e Italia, che qui è ricavato da un piccolo girello di vitello scottato e poi cotto sottovuoto a bassa temperatura. I sapori sono esaltati dalla ricetta dello chef Tuccio che presenta una versione rivisitata di salsa tonnata, dove la maionese è ottenuta a partire dall’uovo pochè, lavorato con acciuga, cappero, tonno e brodo di pesce, mentre, per dare un’ulteriore spinta e bilanciare il piatto, usa il fondo stesso del vitello. Si prosegue con il croccante, ma dal cuore tenero, Carciofo alla giudìa e  con i Moscardini alla diavola, provenienti dalle coste laziali o basso toscane, dove la spinta piccante è garantita dal peperoncino fresco. Assolutamente da assaggiare, quando è stagione, le puntarelle con salsa di acciughe, tenere e saporite, che sfidano chiunque a non fare la scarpetta nella salsa e a non finire il cestino del pane home made dove troviamo anche una deliziosa focaccia con sale Maldon.

Nel capitolo dei primi non mancano i grandi classici della tradizione romana, tra tutti i Tonnarelli cacio e pepe, preparati con un pepe verde ricavato da una bacca fermentata, che sprigiona un aroma particolare garantendo un sapore meno pungente ma più speziato, che ben si accompagna al pecorino realizzato con latte di pecore sarde, che pascolano in terreni dove sono presenti oltre duemila varietà di erbe spontanee differenti.

Altro caposaldo della cucina romana, l’Amatriciana, realizzata sempre con pomodori di stagione in molteplici varietà, dal San Marzano al Piccadilly, passando per il Piennolo, in base al meglio che è possibile reperire, per esprimere tutto il sapore del sugo alla base della preparazioni.

Al Ristorante Casa Monti, la convivialità e la condivisione tipiche delle tavole italiane si esprimono al meglio in un piatto da condividere, il tegame per due di Tonnarelli al tartufo, che invita i commensali ad assaporare tutto il gusto di una ricetta semplice ma realizzata con ingredienti pregiati, condividendo la portata dalla stessa caratteristica pentola in rame. Altra proposta è una rivisitazione di più tradizioni italiane insieme, i Bottoncini di baccalà alla puttanesca, dei cappelletti tirati a mano con pasta fresca all’uovo e farciti con baccalà mantecato profumato da scorza di limone. Un omaggio alla romanità, ma anche alla ricetta veneta, conditi con un sugo che attinge dalle origini siciliane dello chef, dove profumi e sapidità si manifestano in un tripudio di pomodoro, olive, capperi e acciughe, in un racconto di sapori italiani che va da nord, passa per il centro e arriva fino al sud. Infine, imperdibili le Fettuccine al ragù di anatra, magistralmente eseguite e dai sapori perfettamente bilanciati.

Tra i secondi si leggono le radici toscane dello chef e l’importanza di trattare la materia prima al meglio e lasciarla esprimere tutta la sua bontà. Un esempio è l’ottimo Filetto di rombo all’acqua pazza, realizzato con pesce di fondale cotto a bassa temperatura, con burro chiarificato e timo che ne esalta gli aromi. Una pietanza che esprime al meglio tutto il sapore del mare con il brodetto realizzato con la lisca del pesce, filtrato e poi versato al tavolo, su un piatto di Bitossi colorato e gioviale, e dove, oltre al filetto di pesce, la  parisienne di patate cotte nello zafferano, le sfere di pomodoro le e verdurine regalano un carosello di colori.

In carta anche un piatto tanto caro alla cucina romana, quello dell’Agnello della maremma laziale, proposto nel taglio delle costolette servite con patate al forno. L’agnello viene ripassato e marinato con sale, erbe tra cui timo e rosmarino, e un po’ d’aglio. Dopo la marinatura, la cottura avviene a bassa temperatura. Poi le costolette vengono scottate e nappate con burro alle erbe e ripassate in forno per ultimare questo piatto dal profumo e dal sapore delizioso. Altra proposta che stupisce per l’estrema tenerezza della carne ed i suoi sapori. è il Filetto di Marango, un incrocio tra Maremmana e Black Angus, servito con un fono bruno, una rara delizia da non perdere.

Durante i cambi di stagione al Ristorante Casa Monti le verdure sono un carosello di sapori e consistenze tra asparagi, puntarelle, fiori di zucca o cavolfiori, ortaggi che rappresentano il meglio offerto dalla terra, per questo uno sguardo alla sezione contorni è sempre d’obbligo. Attualmente in carta un piatto dal gusto pieno è il Tris di cavolfiore gratinato, dove le tre varietà colorate del cavolfiore vengono cotte in un infuso di vaniglia per stemperarne l’odore, poi scottate, gratinate in una speciale panure di panko e ripassate con olio all’acciuga. Sono convinta che potrebbero stupirvi.

Nel capitolo dei dessert, le origini dello chef sono espresse nel Cannolo e gelato al pistacchio, dove ogni parte della ricetta è realizzata in casa, dalla cialda tradizionale con aggiunta di un po’ di cacao nell’impasto, al gelato di pistacchio di Bronte, fino alla crema ricavata da ricotta di pecora sapientemente lavorata con sciroppo di zucchero per raggiungere il giusto punto di cremosità nella mantecatura a freddo.

Da un incontro di tradizioni che valica le Alpi, giunge in tavola un dolce della francese che rapisce il palato, il Craquelin profiteroles per due, presentato con un bignè tagliato a metà e farcito con panna, completato dal cappello croccante di craquelin e ultimato dalla colatura tiepida della salsa al cioccolato che avviene al tavolo, davanti agli occhi del commensale.

Altro ruolo importante nella cucina di Casa Monti è ricoperto dalla panificazione fatta in casa dove il pane ancora caldo viene esaltato nel rito del pane e olio, accompagnato dalla focaccia al sale Maldon, dai grissini, dalle ciriole e dalle pinse servite al rooftop, luogo ideale per gli aperitivi con vista durante la bella stagione mentre si sorseggia un signature cocktail di Casa Monti.

La carta dei vini, 90 etichette tra Italia e Francia

Infine la carta dei vini che presenta circa 90 etichette, referenze per lo più italiane con un buon 20% di bottiglie francesi, selezionate con cura. In egual modo è distribuita la selezione di Champagne e Franciacorta, con una spinta verso il Metodo Classico e l’italianità. Da nord a sud, tutto il territorio italiano è percorso attraverso i suoi vitigni d’eccellenza, con una forte presenza di etichette laziali, che raccontano al meglio il territorio.

Gli spazi esterni

Il Ristorante Casa Monti, come già detto, vanta anche un’intima terrazza affacciata sulla riservata via Cimarra. A pranzo, i tavoli accolgono la clientela d’affari del quartiere con uno spirito conviviale e animato. La sera, l’atmosfera cambia completamente: luce a lume di candela, tavolate con tovaglie bianche, i gioiosi piatti di Bitossi che ritroviamo anche all’interno, le colorate proposte dello chef. Qui, l’arte del vivere gli esterni di una casa italiana, assume tutto il suo elegante significato.

Qualche info:

RISTORANTE CASA MONTI

Roma, Via Panisperna 210- 212

06.45229523

pranzo dalle 12.00 alle 15.00

cena dalle 19.00 alle 22.30

brunch della domenica dalle 12.00 alle 15.00

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