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La Differenza diventa anche bistrot dall’originale menu

Da semplice negozio di alimentari ad acclamata bottega, per fare nel tempo “La Differenza” di nome e di fatto. Un vero e proprio tempio gastronomico dal 2011, che oggi si espande e si rinnova, diventando anche bistrot aperto a pranzo, per l’aperitivo e la cena. 

Per questa storica insegna romana della famiglia Stramaccioni, punto di riferimento per consumatori e ristoratori, è una questione di tradizione tenere in alto il nome dell’attività sin dal 1958, prima con nonno Gilberto nell’adiacente Via Tommaso da Celano, e ora con papà Paolo e i due giovani figli Luca e Mattia, che continuano nella ricerca della qualità e dell’autenticità, facendone il proprio marchio distintivo. Un’epifania culinaria dove i prodotti di nicchia, senza marchi commerciali, trovano la loro massima espressione, anche nella cucina del bistrot.

La Differenza Bistrot” è un bel locale convivialeadiacente e comunicante alla storica bottega, dove, sotto l’arco della nuova sala, impera un triangolo che simboleggia il Delta greco, simbolo matematico della differenza, con attorno l’alloro, simbolo di pace e vittoria dell’antica Roma. Alle pareti tante bottiglie ben inserite nel contesto con eleganti supporti e mensole, illuminati con luci calde per darne risalto, mentre il bancone bar e la cucina a vista sembrano dialogare con i commensali. La sala, seppur moderna, ha toni caldi che richiamano la natura (terra, verde, rame). Scelte che rendono l’ambiente, custode delle tradizioni, proiettato verso un futuro di scelte consapevoli, sostenibili, circolari, dal produttore alla tavola, con il tocco creativo e sobrio nella sua essenza, in gradi di fare la differenza.

Cosa si mangia e si beve a “La Differenza Bistrot”

Di recente apertura, aprile 2024, il bistrot attinge dalle eccellenze presenti nel banco della gastronomia, raccolte in 60 anni di ricerca da questa famiglia. L’obiettivo è quello di trasformare le materie prime di alta qualità mantenendole il più  possibile autentiche, con una cucina improntata su piatti semplici ma gustosi e divertenti.

Micol Mariani, giovane e talentuosa chef, coadiuvata anche da Emanuele Cozzo del “Bistrot 64”, ha realizzato due menu per “La Differenza Bistrot”, uno per il pranzo e una per la cena,  divisi tra “Sfizicheria” e “Cucina”, accompagnati dalle proposte del giorno segnate sulla lavagna. Una proposta dove i piatti non sono pensati per essere antipasti o secondi, quanto piuttosto assaggi per appagare i desideri del cliente nell’ordine desiderato, o da condividere, il tutto accompagnato dal pane di Triticum Micropanificio Agricolo. Qualche particolarità: da “La Diffenza Bistrot” niente primi piatti, il menu cambia settimanalmente per seguire le stagioni e le ispirazioni del momento, per poter dare un’offerta sempre diversa ai clienti.

I piatti sono il frutto della sinergia con il ricco bancone dell’altra sala, come nel caso della Tartare di Manzo (di Liberati) con gorgonzola naturale e fondo bruno fatto in casa, del Carciofo grigliato e infornato proveniente dalle loro conserve a marchio “La Differenza”, servito con pecorino romano DOP e polvere di liquirizia.

Da non perdere, la Giardiniera realizzata per loro da un produttore in provincia di Brescia, la burrata di Andria, o il loro benvenuto con il vermouth “Controcorrente”, il primo vermouth naturale d’Italia, che oltre ad aprire lo stomaco, è un corroborante, dunque il perfetto benvenuto. Dal bancone potrebbero arrivare anch altre bevute in grado di stupirvi, sia alcoliche che analcoliche frutto di una piccola, ma interessante, ricerca e miscelazione.

Tornando al menu troviamo l’Aringa servita con  zucchine grigliate, ricotta e zest di limone, e il coccio con il baccalà in compagnia  della provola fumè, l’indivia riccia e una sorpresa, la piccante nduja. Delicato il roastbeef tonnato cotto a bassa temperatura, che ci regala una gradevole nota di senape.

Stupisce il predessert con Perle di Ol Sciur un gorgonzola di capra con petali di rosa, frutti bosco, il tutto pralinato al cioccolato bianco ideato da Paolo Stramaccioni stesso, una dolcezza saporita che anticipa la torta Frangipane con composta di frutti di bosco, ma anche lo zabaione, il tiramisù e la panna cotta, oltre a diversi dolci da forno.

Molto interessanti, direi imperdibili per la grande qualità e l’accurata ricerca dei prodotti, i taglieri de “La Differenza Bistrot”. Iniziamo da quello dei salumi con il Prosciutto crudo San Daniele Zanini (un piccolo produttore del comune di San Daniele del Friuli), il Salame Rosa antenato della mortadella tagliato a punta di coltello, la Mortadella classica senza pistacchio (la più antica di Bologna Presidio Slow Food), il Culatello di Zibello di Massimo Spigaroli, il Lardo Magro di Massimo Spigaroli e la profumata Coppa di testa artigianale senza nitrati e conservanti con scorzetta di arancia, limone e peperoncino. Un tagliere dove nulla è banale, neanche i sapori.

Segue quello di formaggi con Formaggio Caprino in purezza di latte crudo, Montebore presidio Slow Food, Gorgonzola mantecato allo Champagne, il sopracitato Perla di Ol Sciur , la robiola di Roccaverano, e la caciotta Bombolone. Nessuno vieta però di fare richieste diverse, scelte direttamente dal banco, per comporre i vari taglieri. La scelta non manca, se la curiosità vi sprona.

Infine, la selezione dei vini è curata con attenzione e passione dalla famiglia Stramaccioni. Conta circa 200 etichette tra vini naturali e tradizionali, niente nomi altisonanti ma piccoli e interessanti produttori italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e croati. Altro fiore all’occhiello per la famiglia Stramaccioni la loro attenzione per il caffè, 100% arabica, perfetto per concludere una degustazione in questo bistrot che sa fare “La Differenza”.

Qualche info:

La Differenza Bistrot

Largo Magna Grecia 4-5, Roma (San Giovanni)

T. +39.0670496477

ladifferenza.subexperience.com

La Differenza Bistrot è aperto dal martedì al sabato a pranzo e e cena (dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 18:00 alle 23:00), lunedì solo a pranzo; domenica chiusi

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