Un mondo nuovo, un nuovo modo di pensare, una filosofia originale e identitaria, frutto delle esperienze personali dei suoi protagonisti che si incontrano nella brigata di uno stellato madrileno. Due ragazzi che, dopo essere diventata una coppia, decidono di ritornare in Italia per dar vita ad Ego, un progetto unico, e di grande personalità, nato dalla somma delle loro esperienze e dalla volontà di raccontare la loro idea di cucina e accoglienza.
L’anima di Ego
Ego è l’io, la coscienza di sapere ciò che si è, e Lorenzo De Lio chef e Beatrice Venturini sommelier, sanno bene chi sono e come vogliono raccontarlo partendo dalla sala di questo ristorante in zona Re di Roma dove l’essenza e la pulizia degli arredi minimali sono una parte del loro progetto. Solo 6 tavoli in un ambiente materico tra ferro e sabbia, soffitto nero a smalto tra forme sinuose accarezzate dalle luci soffuse, e dove la mise en place essenziale e ben determinata, guida e detta il modo in cui il cliente condurrà la propria esperienza e l’approccio a ogni singola portata. Anche la prenotazione (obbligatoria tramite il sito) denota il grande carattere di Ego, con la scelta di uno dei due menu degustazione, deve essere fatta in anticipo per garantire la perfezione dell’esperienza. In questo modo sarà anche cura dello chef non farvi riassaggiare gli stessi piatti già ordinati in una precedente degustazione.
Una perfezione che i due ragazzi conoscono bene, e apprezzano, visto le loro passate esperienze: Beatrice ventiseienne originaria del lodigiano con corso Alma di Sala, prima con uno stage alla Madonnina del Pescatore a Senigallia, esperienza che si protrae per i successivi 4 anni, poi da Laite (UD) e in Spagna, a Bilbao e infine a Madrid, dove approda nella cucina di DiverXO. Lorenzo. ventottenne romano, che come lei ha frequentato un corso della scuola Alma per ritrovarsi catapultato nella brigata di Bistrot 64, sotto l’ala dello chef stellato Kotaro Noda, e poi in Spagna, prima nella cucina del Mugaritz, due stelle Michelin, e poi da DiverXO, dove lavora per cinque anni. Si conoscono a Madrid, prendono la volta di Zurigo, dove si muovono tra ristoranti stellati, e poi un viaggio itinerante di sei mesi in Messico. La sintesi dei loro viaggi, delle loro esperienze e dei loro sogni è oggi Ego, dove le vere e indiscusse eleganti protagoniste sono la cucina di grande personalità di questo chef, e la gentilezza e la competenza della sua compagna.
I menu di Ego, percorsi tra l’originalità di una cucina
La cucina di Ego è contaminata al 100%, con un occhio sempre alla tradizione italiana e spagnola, in base a cosa sta creando questo chef sempre pronto ad aprirsi a influenze provenienti da Messico, Giappone, Cina, Singapore, con l’obiettivo (gradito) di trovare un punto di incontro fra culture, dove ogni ricetta è rielaborata con ingredienti e sapori dell’altra parte del mondo, con nuove tecniche di cottura e preparazione. Una linea essenziale, pulita, incentrata principalmente sul gusto e la golosità perché il cliente deve innanzitutto disfrutar (godere), come dicono in Spagna.
La proposta si struttura in due percorsi degustazione da 5 e 8 portate (75 e 85e euro). Nascono così piatti come quelli del menu “Allegretto”, che dopo il tris di entrèe con la Croqueta di carbonara con jamon iberico Bellota 36 mesi, l’Aperitivo cambogiano con coscia di rana in tempura glassata con un curry made in Ego, e il Ricordo di un viaggio in Messico con il tacos di maiz morado con huitlacoche e aria di cipolla rossa, si passa ai Piselli saltati alla brace con tuorlo marinato, jus di trippa alla romana e tartufo bianchetto. A seguire il Leche de tigre di sedano e aji limón, polpo midollo e tomate de arbol, e la Tostada di burro al midollo, polpo e caramello di pomodoro.
Estremamente interessanti i due piatti che vedono protagonista la carne e un carosello di sapori che esplodono al contatto con il palato: l’Anatra cajun, un Petto d’anatra con salsa bernese al cajun, yogurt e pop corn, e l’interessante Agnello e mandorla di mare, una Sella di agnello con tartare di mandorla di mare, alga nori e burro salato, accompagnato da mojo canario di ají amarillo e miso e il suo jus di agnello. Infine il Mole Blanc, un dolce non dolce con Pan di Spagna, burro d’arachidi, dulce de leche e Mole Negro made by Ego. Veramente spiazzante ma eccezionale per il contrasto tra il dolce e il piccante. Su una ciotola con fiori freschi vengono adagiate delle sfere di sottilissimo cioccolato con ripieno di fragola che esplodono in bocca, per concludere questa degustazione con un elegante pensiero di Ego.
In “Adagio” il menu si arricchisce con l’Ostrica en escabeche con lardo e tonburi, con la Lingua di Angus, e il Pesce di stagione alla yakitori.
La cantina di Ego, interessante e dinamica
Di pari passo con il menu, ricco vario, eterogeneo e in continuo divenire, procede la cantina, interessante e dinamica, curata da Beatrice. Un viaggio fra i profumi dell’Italia, della Spagna e della Francia, ma anche dalla Germania, dall’Ungheria e dal Sudamerica, senza escludere il Sol Levante, con una selezione di interessanti sakè. E’ un piacere farsi guidare nei possibili abbinamenti tra vino e cibo, per un’esperienza completa. In percorso tra proposte non convenzionali, che fanno da sponda alle differenti declinazioni della cucina fra picchi di acidità, sapidità e piccante, intercettando ma soprattutto stuzzicando le curiosità dell’ospite con affiancamenti sempre nuovi e originali..
Qualche info:
Ego
Via Etruria 35, Roma
tel. 342 5470 485
Aperto a cena, sabato anche a pranzo. Domenica chiuso.
instagram.com/ego_ristorante/

